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GIACOMO BALLA pittore

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Pittore
Giacomo
Balla

Torino 1871 - Roma 1958

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Biografia

 Giacomo Balla si forma a Torino presso l’Accademia Albertina, frequentata per poco tempo nel 1891. Il suo esordio pubblico si deve collocare proprio nello stesso anno, quando a Torino espone il paesaggio dai toni realistici Tramonto. Il trasferimento a Roma del 1895 gli permette subito di entrare in contatto con artisti della levatura di Serafino Macchiati e Duilio Cambellotti. Viene a conoscenza del divisionismo a sfondo sociale di Angelo Morbelli e Pellizza da Volpedo, per cui inizia la sua avventura artistica proprio nel solco dell’esperienza di questi due autori, avvicinandosi con fervore al Socialismo.

Nel 1897 invia a Torino Sole di marzo, dipinto già trattato con tecnica divisionista, che anticipa Elisa ai giardini del 1902 e Ritratto esposto alla Biennale di Venezia del 1903. Nel 1900 passa molti mesi a Parigi, dove entra in contatto con le novità artistiche internazionali. Rientrato a Roma ha come allievi Gino Severini e Umberto Boccioni, per cui diviene un forte riferimento per quanto riguarda il Divisionismo ed in seguito il Futurismo.

Come accennato, le teorie di matrice socialista entrano in modo preponderante nei dipinti del primo Novecento, quando è attentissimo alla questione degli ultimi, senza cedere a inutile pietismo. Nel 1905 realizza La pazza, Il polittico dei viventi e La giornata dell’operaio tre splendidi dipinti che presentano subito la grande intensità cromatica di Balla al pubblico. Si fa artefice di un divisionismo acceso e drammatico che ritorna anche nella grande tela conservata presso La Galleria Nazionale di Roma Villa Borghese – Parco dei Daini. La luminosità è l’elemento che risalta immediatamente agli occhi dello spettatore, trattata con un divisionismo sciolto e personalissimo che sarà preludio allo studio della luce che effettuerà in seno al Futurismo.

Nel 1910 Balla firma Manifesto dei Pittori Futuristi e La Pittura Futurista – Manifesto Tecnico: dà un forte contributo personale alla ricerca futurista impegnandosi soprattutto negli studi sulla scomposizione della luce e del movimento, influenzato in parte dalle ricerche fotografiche di Anton Giulio Bragaglia. Partecipa intensamente al clima futurista, avvicinandosi a Filippo Tommaso Marinetti e prendendo le distanze dalle sue opere degli esordi, realiste e statiche. Studi sul movimento emergono da Bambina che corre sul balcone e da Dinamismo di un cane al guinzaglio del 1912, trattati con evidente attenzione alla simultaneità, allo studio del tempo e degli attimi intermedi nel corso di una traiettoria. Le composizioni, proprio per questo motivo, si fanno sempre più astratte, fino a giungere ad un puro studio della luce e del dinamismo che conduce “Futur Balla” alle Compenetrazioni iridescenti del 1914.

Si interessa al teatro e al cinema, firmando nel 1916 il Manifesto della Cinematografia futurista, mentre nel 1917 esegue la scenografia cinetica per il balletto Feu d’artifice di Strawinskij al Teatro Costanzi. Moltissime opere espone alla Mostra della Società degli Amatori e Cultori del 1930, tra cui Mio istante, Non c’è nessuno, Cura elettrica, Fiorlutto, Fanciulridente, Autocaffè e Alito di luce. Partecipa a tutte le mostre futuriste, tra cui quella di New York del 1925 e quella di Parigi del 1929, anno in cui firma il Manifesto dell’Aeropittura.

Nel 1931 prende parte alla Quadriennale di Roma con Le frecce della vita, Dinamismo futurista, Fanciulla della seggiola, La sedia dell’uomo strano, Ritratto del dottor Tuminelli. Qui, il suo dinamismo è ancora nel pieno dell’energia, ma è proprio dagli anni Trenta che Balla abbandona piano piano il Futurismo, per poi separarsene definitivamente nel 1937, quando torna al realismo. Negli anni Quaranta e Cinquanta, comunque non smette di esporre le opere futuriste che più lo identificano e che non ha rinnegato. Muore a Roma nel 1958.

Elena Lago

Opere

Balla - Luce che dipinge

Zoom

OPERA NON DISPONIBILE

Luce che dipinge

Tecnica:

Disegno su carta


Misure:

firmato e datato "Balla 1935"

Giacomo Balla - Astratto

Zoom

OPERA NON DISPONIBILE

Astratto

Tecnica:
Misure:

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