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EUGENIO BALBIANO DI COLCAVAGNO pittore

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Pittore
Eugenio
Balbiano di Colcavagno

Torino 1816 - 1872

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Biografia

 

Eugenio Balbiano di Colcavagno nasce a Torino nel 1816 da una famiglia nobile. Inizialmente viene avviato dai genitori alla carriera militare, come si confaceva a tutte le antiche famiglie aristocratiche piemontesi. Ma sin da subito il ragazzo manifesta una spiccata propensione verso la pittura, quindi abbandona la carriera militare - con il grado di sottotenente dei granatieri - per dedicarsi all’arte. Si forma all’Accademia di Torino dove segue i corsi di Boucheron e Bagetti.

Ma la sua formazione non si ferma all’Accademia, anzi all’inizio degli anni Quaranta viaggia moltissimo tra l’Italia, la Germania e la Francia per approfondire i suoi studi. Esordisce alla promotrice torinese del 1842 con Una processione, mentre l’anno successivo presenta Veduta di un lago. Sono questi gli anni di una produzione legata prevalentemente al gusto romantico-letterario, tipico della pittura piemontese e molto vicino a Massimo D’Azeglio. Successivamente però, si dedica al paesaggio, risentendo dell’influenza della Scuola di Barbizon. In effetti le sue vedute risultano ariose e molto attente alla resa naturalistica dell’atmosfera.

Ma insieme a questa svolta paesaggistica, si segnala la produzione di tipo orientalista, che compare in dipinti quali Riposo di una carovana di arabi che viene presentato alla Promotrice torinese del 1844 insieme a Il menestrello, Una sepoltura, Donna in giardino. Nel 1845 presenta La rocca di Brescia, mentre nel 1846 una serie di paesaggi che confermano proprio quell’indirizzo lirico e realistico segnalato in precedenza. Si tratta di Campagna romana, Paese, Il lago di Garda. Risale alla Promotrice del 1847 il suo dipinto più famoso, Il popolo che deve fondare Alessandria giura la concordia lombarda nell’atto che vien costituito in comune dal legato di Alessandro III. Questo’opera di argomento storico, però, accompagna sempre una serie di dipinti naturalistici come Veduta del lago di Thun e Veduta del Castello di Chillon.

L’ultima sua partecipazione alla Promotrice risale al 1861, quando espone I fiori delle Alpi, Rovine di Portovenere, Il castagneto di Evian e Il romito. La sua grande partecipazione alla mostra torinese non è solo da artista, ma anche da consigliere dal 1853 al 1860. Nell’ultimo decennio, Eugenio Balbiano, colpito da una malattia agli occhi, dipinge molto meno assiduamente. Muore a Torino nel 1872.

Elena Lago

Opere

Balbiano di Colcavagno - Studio

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OPERA NON DISPONIBILE

Studio

Tecnica:

olio su tela


Misure:

Loghi Associazione Antiquari d'Italia e CINOA

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