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GUGLIELMO BILANCIONI pittore

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Pittore
Guglielmo
Bilancioni

Rimini 1836 - 1907

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Biografia

Nato a Rimini nel 1836, la formazione di Guglielmo Bilancioni avviene principalmente a Roma presso l’Accademia di San Luca, dove si reca nel 1857, sotto la guida di Francesco Coghetti, e in seguito a Firenze. I principali testi di riferimento per poter ricostruire le fasi della vita lavorativa dell’artista e della fortuna della sua produzione, sono due: il primo è la già citata pubblicazione commemorativa in occasione del settimo anniversario della sua morte, scritta da Volturno Tosi nel 1914; il secondo è il catalogo della mostra monografica tenutasi a Rimini nel 1980 . In particolare quest’ultimo è da considerarsi un primo tentativo di ricerca e riordino sistematico delle fonti (non numerose) riguardanti l’artista, ed è quindi il testo più ricco di bibliografia di rimando. Come pubblicazione più recente invece, si segnala un articolo del 2015 sulla rivista Romagna arte e storia. Quando tutto è a posto e nessun ostacolo si frappone più alle nozze dei due giovani, otto giorni prima del matrimonio si comincia ad inviare gli inviti a parenti ed amici e (almeno nell’interno e nelle zone più appartate della pianura) s’intraprende il trasposto solenne della roba della sposa (su pórtu dessu bèni o dessa ròba). Si tratta di una grande festa che, almeno dove ancora sussiste, si svolge con molta solennità. Il bèni, il corredo della sposa, che consiste principalmente in un arredo completo di suppellettili domestiche, è portato su una serie di carri (nelle famiglie più ricche sino a 10 e anche 20) dalla casa della sposa alla nuova dimora della coppia, o, se questa non è pronta, alla casa dello sposo. I gioghi dei buoi sono adornati a festa con nastri e lustrini; sulle loro corna sono infilzate delle arance; i carri trasportano letti, materassi, cassapanche, armadi, sedie, specchi ecc. […]”, in M. L. Wagner (a cura di G. Paulis), La vita rustica della Sardegna riflessa nella sua lingua, Ilisso, Nuoro, 1996, pp. 340-341 (ed. originale M. L. Wagner, Des landliche Leben Sardiniens im Spiegel der Sprache, Heilderberg, 1921, p. 162). In entrambe le edizioni la riproduzione del quadro compare come la fig. 107. “[…] nel 1857 a Roma fu allievo dell’Accademia di San Luca e si elevò per l’ingegno suo naturale e per un amore sentito al disegno al di sopra de’ suoi compagni. A Firenze compì i suoi studi e lì esordì con buoni lavori”, in A. Linaker, La Madonna del Giglio. Quadro di Guglielmo Bilancioni, «L’illustrazione Italiana», anno XIII, n 18, 2 maggio 1886, p. 356.

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Opere

Guglielmo Bilancioni - Ritratto

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