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AUGUSTO BURCHI pittore

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Pittore
Augusto
Burchi

Firenze 1853 - 1919

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Biografia

Pittore decoratore toscano, domiciliato in Firenze, ove nacque il 12 febbraio 1853; giovinetto quindicenne perdette il padre negoziante, onde gli convenne interrompere gli studii, e allogarsi presso un semplice decoratore, per recare alcun sollievo col proprio lavoro alla famiglia.

Studiò da se, senza frequentare l'Accademia di Belle Arti, osservando, ricordando e confrontando, ponendo mente sopra ogni cosa alle belle cose del Medio Evo e del rinascimento.

Dopo tre anni di lavoro assai modesto cooperò sotto la direzione del professor Gaetano Bianchi al restauro del cortile e agli sguanci delle finestre nella Sala del consiglio del Palazzo Vecchio di Firenze, al cortile della villa della Petraia, e al riordinamento del quartiere prefettizio nel Palazzo Riccardi.

Lasciato quindi il Bianchi, incominciò a lavorare da sè ed ebbe tosto una serie di commissioni importanti.

Decorò a buon fresco il Salone del consiglio provinciale di Cosenza, in collaborazione con l'Andreotti e col compianto Bandinelli, artisti esimii; in collaborazione col proprio maestro Bianchi il salone nel palazzo del marchese Ginori; poi, da solo, la villa del Salviatino a Majano di proprietà del conte Pio Resse, lavoro rilevante nel quale il Burchi ebbe ad impiegare quattro anni.

Scoprì e restaurò gli affreschi di Lorenzo Monaco nella cappella Bartolini Salimbeni in Santa Trinita; così restaurò tutte le altre cappelle della chiesa, cioè quella Strozzi col dipinto del Poccetti, la cappella Bombeni ora Corsini, la cappella Davanzati, ora Forges Davanzati, la cappella Spini ora Masetti, che ha dipinto di nuovo a buon fresco, non essendosi ritrovate pitture antiche, la cappella Ardinghelli ora Sala, ed altre che il Burchi sta compiendo.

Fin dall'anno 1885, il Burchi attende pure alle ricche decorazioni pittoriche ed architettoniche, ora quasi ultimate nel palazzo dei marchesi Strozzi di Mantova; e al ripristinamento di parecchie sale del palazzo del principe Piero Strozzi, nello stile del secolo XV, arduo lavoro, nel quale il Burchi va ritrovando ingegnosamente lo stile e i disegni delle antiche finestre, imbotti, stucchi, affreschi, disegni di stoffe, camini, biblioteca del sontuoso Palazzo.

Ricordiamo ancora le decorazioni murali che il Burchi sta compiendo nel Castello di Acquabella a Vallombrosa di proprietà del conte Pio Resse, e alcune decorazioni nel palazzo del conte Bastogi.


 

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