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JOHANN JAKOB FREY pittore

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Pittore
Johann Jakob
Frey

Basilea 1813 - Roma 1865

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Biografia

Johann Jakob Frey, formatosi artisticamente tra Parigi e Monaco, già nel 1835 compì un viaggio in Italia e l'anno dopo si trasferì definitivamente a Roma ammaliato – sulla scia di molti suoi colleghi a lui contemporanei – dalle suggestive opportunità di ispirazione a cui poteva attingere nella città eterna. Il successo lo accolse sin da questi esordi italiani grazie anche al ricco bagaglio iconografico che andò approntando tramite alcuni viaggi “esotici”: nel 1842/43 visitò l'Egitto e la Grecia e quindi tra il 1848 e il 1849 la Spagna. Ovviamente a questi viaggi accompagnò un'accurata ricognizione dei luoghi più noti della penisola italiana giungendo anche in Sicilia. Lo stile che Frey mise a punto in questi anni si discosta - come notava già Carlo Virgilio – dall'esattezza lenticolare dei nordici attivi a Roma sulla scia di Joseph Anton Koch, con l'inconfondibile intento di recupero quattrocentesco che sottintendeva. Lo svizzero maturò al contrario una visione di matrice romantica, attratto dallo spettacolo della Natura egli seppe mettere in scena una “poesia del silenzio” (Mazzocca 1994), lasciando come protagonisti delle sue composizioni una vegetazione sempre rigogliosa e la predominanza degli alberi frondosi - questo quasi un timbro iconografico del maestro - relegando la figura umana a impotente quanto superflua spettatrice. Da qui una serie di studi a matita su carta condotti con instancabile acribia e rigore dal vero - sia tramite piccoli schizzi sia grazie a fogli grandi e finiti - sulla scia dell'innovativo metodo importato da Parigi in Italia da Camille Corot, che appunto si basava sullo studio dal vero a matita o ad olio su carta e quindi sulla rielaborazione in studio nelle tele di più grande misura. E all'immediatezza degli studi corrisponde in Frey la rapidità di tocco degli olii: sempre veloci, stesi con un colore liquido e guizzante e con accostamenti di colore spregiudicati, in grado di fissare l'intensità della luce sulla tela. Mutatis mutandis è il metodo e lo stile che ritroviamo nei grandi colleghi della sua epoca: da Anton Sminck van Pitloo a Giacinto Gigante, da Ivan Konstantinovic Ajvazovskij a Ippolito Caffi. E alla stregua di questi grandi maestri deve essere considerato Frey: uno dei pionieri della rivoluzione nella pittura di paesaggio di impostazione classicista, ma verificata sul vero, messa a punto lungo la prima metà dell'Ottocento. Il successo che riscosse con questa sua produzione lo portò ad avere importanti collezionisti internazionali: dai re tedeschi (da Ludwig I di Baviera al re di Prussia) all'aristocrazia inglese sino a raggiungere i nuovi amatori russi e americani . Da qui il suo trasferimento nell'elegante, e costoso, Hotel de Russie in via del Babuino – dove risiedette pressoché stabilmente – e i frequenti viaggi all'estero per coltivare tale eletta clientela. La figlia Carolina sposò poi l'artista, nonché uomo politico, Ettore Ferrari.

Opere

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Veduta di Roma da Monte Mario

Tecnica:

Olio su tela


Misure: cm. 100 x 137

Questa ampia veduta di Roma ripresa dalle pendici di Monte Mario, un classico della tradizione vedutistica romana, è noto per essere realizzato da Frey in altre tre versioni. Tutte le versioni sono caratterizzate da piccole varianti, visibili nel presente dipinto nel differente numero dei pastori al centro o degli alberi sulla destra. Guardando con attenzione la città si riescono a distinguere perfettamente gli elementi architettonici quali Castel Sant'Angelo e la basilica Vaticana sulla destra, il Colosseo al centro e sulla sinistra la Via Flaminia e Piazza del Popolo. Jakob Frey può essere considerato uno dei grandi innovatori della pittura di paesaggio in Italia a fianco di maestri quali Ippolito Caffi e Anton Sminck Pitloo, ai quali può essere avvicinato per la fine capacità di percezione atmosferica e per un dipingere fluido e immediato, che restituisce all'osservatore i tratti realistici di un paesaggio irrimediabilmente perduto.

Johann Jakob Frey - Veduta di Capri

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OPERA NON DISPONIBILE

Veduta di Capri

Tecnica:
Misure:

Frey - Veduta di Karnak da sud -  Egitto

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OPERA NON DISPONIBILE

Veduta di Karnak da sud - Egitto

Tecnica:

Olio su tela


Misure: cm. 55 x 100

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