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GAETANO DE MARTINI pittore

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Pittore
Gaetano
De Martini

Benevento 1840 - Napoli 1917

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Biografia

Essendo ancora giovanetto, studiò il disegno e l'acquarello sotto la direzione di Achille Vianelli (* Achille Vianelli, nato in Porto Maurizio il 31 dicembre 1803, morto in Benevento il 2 aprile 1894), che nel principio del 1800 conseguì una grande meritata notorietà per i suoi lavori ad acquarello e specialmente a bianco e nero e a seppia, che riproducevano con vero gusto artistico i più importanti monumenti di Napoli e delle nostre provincie. Venuto, in seguito, a Napoli frequentò lo studio di Giacinto Gigante, il grande acquarellista; ma siccome aveva una maggiore inclinazione per la figura, anziché per il paesaggio, così passò a studiare sotto la scuola di Domenico Morelli. Era quello il tempo in cui la pittura, spogliandosi delle vecchie formule, si affermava magnificamente col genio del grande maestro. Il De Martini trasse notevole profitto dagli insegnamenti del Morelli, distinguendosi per il suo robusto ingegno e per la grande assiduità al lavoro: non poteva quindi mancargli un avvenire vittorioso: le sue opere infatti, gli hanno conquistato la reputazione di valente artista. E' stato sempre un solitario, tenutosi lontano da ogni cenacolo, rifuggente da ogni antagonismo o lotta per conquistare un posto elevato nell'arte; nella quiete del suo studio, lavorando con tenace e calda passione, non ha mirato ad altro che al perfezionamento progressivo della sua pittura. Ed, invero, sia che tratti, con grazia e nobiltà, figure muliebri della vita moderna, sia che tratti, con grande conoscenza dei costumi del tempo, scene della vita greco-romana, il De Martini si dimostra sempre un artista eletto. Certo, più che lo stile monumentale, è l'eloquenza del dipingere che rivela in lui il degno allievo dell'immortale maestro. Il De Martini è intervenuto in molte Esposizioni Nazionali e Internazionali, in parecchie Promotrici italiane ed anche nelle Mostre della Promotrice Salvator Rosa di Napoli, dal 1874 al 1911. Nella Mostra del 1874 il dipinto "Un'ora d'ozio nelle terme" (Pompei) fu acquistato dal Marchese De Gregorio Alliata; in quella del 1876 il quadro "Schiavo e Padrona", scelto ed inciso ad acquaforte per ricordo ai soci della Promotrice, fu comperato dalla signorina Veemaels ed uno "Studio" (acquarello) dal sig. Augusto Monaco; in quella del 1877 il dipinto "Sogni" fu acquistato dal Duca di Melito e "La guardia dell'Harem" dal Comm. Giovanni Vonwiller; in quella del 1882 il lavoro dal titolo "Ballata" fu comprato dal sig. Karl Gulmann; nella Mostra del 1883 e 1884 i dipinti "Come chiamar ti deggio?" e "Cuor di fanciulli" furono acquistati rispettivamente dal Barone Zezza e dal sig. Berlingieri; in quella del 1888 il quadro "Dopo il bagno", acquistato dalla Società, toccò in sorte al Ministero della Pubblica Istruzione; in quella del 1911 "Baiadera" fu comperato dall'avv. Francesco di Francesco. Questi lavori e gli altri, ancor più numerosi, venduti alle Esposizioni italiane ed estere, ci dicono quanta sia stata feconda ed apprezzata la produzione artistica del De Martini. Noi non possiamo, anche a costo di ripeterci, fare a meno di segnalare alcune tra le opere più importanti di questo artista, innammorato dei fiori e delle bellezze muliebri, così ricche di grazie affascinanti. Esse sono: "Schiavo e padrona", "Convito di Trimalcione", "La gitana", "La cicala", "Baiadera", "Gulnara", "Dal verone", "Aquila prigioniera", "Gioconda", "Come chiamar ti deggio ?", In oriente" (acquarello), "Guardiani dell'Harem", "San Paolo alla Corte di Nerone", quadro di grandi dimensioni, presentato in molte Mostre e dovunque sinceramente ammirato per la poderosità del soggetto e per la vivace espressione di due personaggi che vi figurano. (Trovasi nello studio dell'autore). Il De Martini ha eseguito anche parecchi ritratti. Quelli che hanno riscosso maggior plauso sono: il "Ritratto del suo primo maestro Achille Vianelli", che trovasi presso il figlio Alberto a Parigi; il "Ritratto del Conte Torre", già prefetto di Milano, che ora si conserva a Benevento presso gli eredi; e il "Ritratto del Barone Garofalo", suocero del De Martini, che figura degnamente nella casa dell'autore. Lo studio indefesso, l'assiduità del lavoro, la volontà tenace di sempre più perfezionarsi sono state le fonti, per le quali il De Martini ha potuto raggiungere meritata fama nell'arte. Pari al valore è la modestia di questo artista. Nel 1887 fece parte, insieme con Favretto, Carcano, Nono ed altri, del Giurì di accettazione delle opere per l'Esposizione Nazionale Artistica di Venezia. E' professore onorario dell'Istituto di Belle Arti di Napoli.

Opere

Gaetano De Martini - Harem

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