cerca artista
ADOLFO DE CAROLIS pittore

Hai cercato

Pittore
Adolfo
De Carolis

Montefiore dell'Aso, Ascoli Piceno 1874 - Roma 1928

Sei interessato alla VENDITA o all' ACQUISTO di sue opere?

STIMA GRATUITA
VUOI VENDERE UN'OPERA D'ARTE DI QUESTO ARTISTA?

CONTATTACI IMMEDIATAMENTE SENZA IMPEGNO:

telefono

icona telefono

0697606127

whatsapp

icona whatsapp

Cellulare 3477835083

OPPURE COMPILA IL FORM

Nome
Telefono
Email
Messaggio
Allega file*
*Limite massimo: 5 allegati

Allega immagini: solo file di tipo immagine (.JPG .JPEG .GIF .PNG) inferioiri a 5 Mb

Privacy
Do il consenso al trattamento dei dati personali in base alla legge 675/96, leggi le note sulla privacy
Captcha

Biografia

 

Adolfo De Carolis nasce a Montefiore Dell’Aso, nei pressi di Ascoli Piceno, nel 1874. Si forma inizialmente all’Accademia di Bologna, seguendo i corsi di Domenico Ferri, ma, ottenuta una borsa di studio nel 1892, si trasferisce a Roma, per frequentare la Scuola di decorazione pittorica presso il Museo Artistico Industriale. È qui che, studiando sotto la guida di Alessandro Morani, si avvicina alla poetica simbolista e alla cerchia di pittori riuniti nell’Associazione In Arte Libertas. Stringe una profonda amicizia con Nino Costa, di cui è allievo, e con Angelo Conti, l’animatore di “Cronaca Bizantina” conosciuto con lo pseudonimo di Doctor Mysticus, che lo introduce a letture decadentiste e all’estetismo europeo. Si avvicina così alla poetica dei preraffaelliti e al gusto simbolista, dando vita ad opere quali Primavera e Narcissus poeticus.

Nel frattempo, decora insieme al maestro Alessandro Morani il Villino Morani e Villa Blanc a Roma, mentre da solo si occupa della decorazione di Villa Brancadoro a San Benedetto del Tronto. È ormai inoltrato in una poetica che si rifà completamente ai valori di Arts and Crafts dell’inglese William Morris, dando una grande importanza alle arti applicate e alla loro valenza estetica. Nel 1899 partecipa alla Biennale di Venezia con La donna della fontana, esponendo nella sala di In Arte Libertas. Nel corso degli anni, non è impegnato soltanto nella pittura e nella decorazione, ma anche in una vasta produzione xilografica, con opere che espone anche alle Biennali veneziane. Quando dal 1901 insegna ornato all’Accademia fioretina, fa la conoscenza di Gabriele D’Annunzio e realizza per lui nel 1902 le illustrazioni per la Francesca da Rimini. Intanto nel 1901 espone a Firenze I Monti della Sibilla, La Maiella e Studio di un ritratto, mentre alla Biennale presenta Concerto, oggi nella collezione Musia di Ovidio Jacorossi, e chiaramente ispirato alle istanze preraffaellite e rinascimentali.

Nel 1903, sempre alla Biennale, espone l’evocativo dipinto Verba amatoris ad pictorem e nel frattempo illustra I Canti di Castelvecchio e Myricae per Giovanni Pascoli, ormai completamente addentrato nel clima letterario decadentista italiano. Collabora a diverse riviste come “Leonardo”, “Ebe” ed “Hermes” e realizza le illustrazioni per La figlia di Jorio di D’Annunzio, poi per le Laudi e le scenografie di Fedra. Mentre continua ad esporre alla Biennale di Venezia opere come Le castalidi, si dedica con fervore all’attività decorativa, fino a quando, nel 1907 gli giunge uno degli incarichi più importanti, la decorazione a fresco della Sala del Consiglio Provinciale di Ascoli. Le tematiche sono quelle mitologiche, presentate da De Carolis con vigore quasi michelangiolesco unito alla poetica liberty: il grande lavoro eseguito nelle Marche gli procura poi la committenza della decorazione del Palazzo del Podestà a Bologna. Un’imponente opera di ornato che non vedrà conclusa, perché durata moltissimi anni.

Nel 1912 fonda la “Corporazione degli xilografi” e nel 1914 espone alla Biennale di Venezia Sull’Adriatico, Le rose, Tellus, Memmone, L’eroica e Donne sul lido. Continua la sua attività di illustratore e nel frattempo passa dall’Accademia di Firenze a quella di Bologna, per poi insegnare Scenografia a Roma dal 1922 al 1928. Collabora con la Zanichelli per l’illustrazione del volume Poeti greci e continua ad occuparsi di una lunga serie di decorazioni di edifici, come quella dell’Aula Magna dell’Università di Pisa. Muore a Roma nel 1928.

Elena Lago

 

Opere

De Carolis - Concerto

Zoom

OPERA NON DISPONIBILE

Concerto

Tecnica:

olio su tela


Misure:

De Carolis - Scena

Zoom

OPERA NON DISPONIBILE

Scena

Tecnica:
Misure:

Loghi Associazione Antiquari d'Italia e CINOA

Galleria Berardi - Arte dell'Ottocento e del primo Novecento

email: info@maestrionline.it - sito: www.maestrionline.it
ragione sociale: Berardi Galleria d’Arte S.r.l.
sede legale: Corso del Rinascimento, 9 - 00186 Roma - P.Iva: 06383751002
Copyright © 2015 Berardi Galleria d’Arte S.r.l. Note sulla privacy - Mappa del Sito

Valutazione In Tutta Italia

Abruzzo // Basilicata // Calabria // Campania // Emilia Romagna // Friuli Venezia Giulia // Lazio // Liguria // Lombardia // Marche // Molise // Piemonte // Puglia // Sardegna // Sicilia // Toscana // Trentino Alto Adige // Umbria // Valle d'Aosta // Veneto
icona facebook icona twitter icona google plus