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NATALE CARTA pittore

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Pittore
Natale
Carta

Messina 1790 - 1884  

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Biografia

Pittore siciliano, nato a Messina.

Fece i primi studi dell'arte nella sua città nativa, poi a Palermo.

Passato in seguito a Napoli ebbe la fortuna di fare conoscenza colla principessa di Paternò la quale, amantissima com'era di belle arti, e riscontrando nel giovane messinese molta disposizione per la pittura, ne prese a proteggere la carriera, e gli assegnava una pensione per sette anni.

Grazie a quella pensione il Carta potè trasferirsi a Roma, dove si pose a studiare il disegno ed il nudo e cominciò i primi esercizi col pennello.

Suo maestro, e maestro illustre, fu il Camuccini.

Uno dei suoi primi dipinti fu la "Santa Rosalia", che trovasi nella chiesa di Santa Maria d'Istria a Roma.

Dopo la "Santa Rosalia", che procurava al giovane pittore elogi assai incoraggianti, egli dipinse (togliendo il soggetto dal romanzo di Chateaubriand) due quadri: "Atala che riceve l'estrema unzione dal padre Aubry" e "Atala portata al sepolcro".

Questi due quadri, esposti a Napoli, ebbero pieno successo e toccò loro anche la sorte di essere comprati a buon prezzo dal Re Francesco I, che li faceva porre nella quadreria di Capo di Monte, dove sono tuttavia.

Francesco I conferiva anche al Carta la croce di cavaliere non solo, ma gli ordinava altresì due quadri d'argomento sacro: "L'estasi del beato Nicolò de' Longobardi" e un "San Francesco di Paola", dipinti che il Carta eseguiva e che, sebbene alquanto poveri di colorito, furono lodati per la composizione felice e pel disegno corretto.

Per ordine della Regina di Sardegna, eseguiva un quadro il cui soggetto era: "Edoardo di Savoia il quale nell'istante che i Viennesi danno l'assalto al suo Castello, infiammato di un fiero ardore di resistenza, rincuora i suoi ufficiali al combattimento additando loro, come talismano di gloria, lo stemma di Savoia".

Anche questo dipinto contribuì alla fama dell'artista, il quale d'allora in poi ebbe commissioni numerose, tanto che sarebbe troppo lungo l'elenco de' suoi quadri, che l'artista medesimo di molti ha perduto anche la memoria.

Dei lavori che fece dopo l"Edoardo di Savoia", non accenneremo che i principali.

Per il principe Alessandro Torlonia, dipinse a fresco una sala nel palazzo di Piazza Venezia, la così detta "Sala delle donne illustri".

Per la villa dello stesso principe, dipinse le "Tre Grazie", circondate da amorini.

Per la volta della sala del palazzo del duca Marino Torlonia a Porta Pia, sviluppò, con maestria di composizione, un soggetto mitologico: "Mentore e Telemaco ricevuti dalla diva Calipso".

Per la chiesa di San Paolo fuori le mura condusse due grandi affreschi, l'uno è il "Miracolo di San Paolo"; l'altro rappresenta lo stesso "San Paolo nell'atto che si dichiara cittadino romano".

E' opera sua la" Madonna del Miracolo", esistente nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte.

Ritratti ne fece una quantità e di ogni dimensione.

Tra i pezzi grossi che posarono al cavalletto del Carta contasi "Francesco II di Napoli".

E' socio d'onore di molte Accademie.

Oltre la Croce di Francesco I, è pure insignito dei cavalierati toscano e papalino di Santo Stefano e di San Gregorio.



 

Opere

natale_carta_maria_malibran_lr.jpg

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OPERA NON DISPONIBILE

Maria Malibran

Tecnica:

Olio su tela


Misure: cm. 97 x 74

L'opera proviene, assieme ad un autoritratto e ad un altro ritratto della Malibran, dagli eredi Carta di Firenze. Esistono altri due ritratti della Malibran eseguiti da Natale Carta: uno conservato presso la Royal Academy Music di Londra ed un altro passato recentemente sul mercato antiquario inglese. La Malibran (24 marzo 1808, Parigi - 23 settembre 1836, Manchester) è nota per essere una delle cantanti liriche più famose del XIX secolo che morì in giovane età a causa di una caduta da cavallo. Opere di Natale Carta sono conservate presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e il suo stile si contraddistingue per un'accuratezza disegnativa neo raffaellesca e per una notevole maestria nei cangiantismi cromatici.

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