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BERNARDO BELLOTTO pittore

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Pittore
Bernardo
Bellotto

Venezia 1721 - Varsavia 1780

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Biografia

 

Nipote del Canaletto apprese i rudimenti dell'arte presso la bottega dello zio. Dal 1738 al 1743 appare tra gli iscritti alla Fraglia dei pittori. Come testimoniano le prime opere, tra le quali Campo Santi Giovanni e Paolo, inizialmente il Bellotto fu molto vicino ai modi dello zio. Nello stesso periodo portò a termine le vedute di Venezia, di Padova, di Firenze con l’Arno e i Capricci con ruderi. Oltre al gusto tratto dal Canaletto, il Bellotto unisce sapientemente, in particolare nelle vedute di Padova e di Firenze, una composizione più ampia che andrà poi sviluppandosi nel percorso dell'artista.

I disegni e le incisioni compiuti in età giovanile sono ora nel Museo di Darmstadt (Bleyl), mentre quelli più tardi sono conservati all'interno del Museo Nazionale di Varsavia. Nel periodo tra il 1741 e il 1742 circa, si recò a Roma come gli fu suggerito dallo zio, per avviare la formazione propria di molti artisti del Settecento. Il Guarienti testimonia che durante il soggiorno si dedicò a disegni e dipinti incentrati sulle “antiche fabbriche” e le vedute della città. In questa occasione venne a contatto con i paesaggisti romani, tra i quali Gaspare Van Wittel. Questi contatti comportarono un cambiamento nell'adozione della prospettiva da parte del Bellotto, il paesaggio divenne più grandioso sull'esempio di quello romano, come accade in Tevere a Castel Sant'Angelo e Tevere a San Giovanni dei Fiorentini. Con queste vedute e quelle di Vaprio e Canonica, ora al Metropolitan Museum di New York, Bellotto si appropriò di un linguaggio personale lontano dai modi del Canaletto. L'Antico ponte sul Po e i Bastioni di Palazzo Reale furono due dipinti eseguiti per Carlo Emanuele III nel 1745 a Torino. Lo schema prospettico adottato in queste occasioni fu ulteriormente dilatato comportando una maggiore artificiosità nelle vedute, ora più irreali.

L'allungamento dei paesaggi è testimoniato anche da 5 vedute di Verona ascrivibili al periodo prima della sua partenza dall'Italia. Nel 1747 si recò in Sassonia e poi a Vienna nel 1759. Nella città austriaca dipinse, per l'imperatrice Maria Teresa, sette vedute. Lavorò anche per Massimiliano III in Baviera nel 1761. Portò a termine a Monaco Vista da Heidhenausen, Nymphenburg vista dalla città e Nymphenburg vista dal parco. Dopo un breve ritorno in Sassonia si recò a Varsavia nel 1767, dove divenne pittore di corte e dove fu stabile fino alla morte. A questo periodo risale Vistola con la veduta di Varsavia.

Opere

bellotto_bernardo_particolare.jpg

Zoom

OPERA NON DISPONIBILE

Coppia (Particolare di una Veduta di Varsavia)

Tecnica:

olio su tela


Misure:

Bellotto - Veduta di Varsavia

Zoom

OPERA NON DISPONIBILE

Veduta di Varsavia

Tecnica:

olio su tela


Misure:

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