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BENIAMINO DE FRANCESCO pittore

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Pittore
Beniamino
De Francesco

Barletta 1815 - Dinard, Francia 1869

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Biografia

 

Beniamino De Francesco nasce a Barletta nel 1807 da una nobile famiglia che riconosce ben presto le sue doti artistiche. Molto giovane, si trasferisce a Napoli per frequentare l’Accademia di Belle Arti, sotto la guida di Anton Sminck van Pitloo. Subito influenzato dalla pittura ampia e atmosferica del maestro, esordisce alla Mostra Borbonica del 1833 con alcuni paesaggi: Veduta dal Tempio di Serapide in Pozzuoli, Veduta di Posillipo, Bambocciata all’uso romano, in cui si veggono alcune danze accompagnate dal suono d’istrumenti ed infine Paesaggio al chiaro di luna con alcune figure, dipinto che colpisce particolarmente il Re tanto da acquistarlo.

Le caratteristiche della Scuola di Posillipo, dunque, sono tutte contenute nella prima produzione di Beniamino De Francesco, come si nota anche dalle opere che espone alla Mostra Borbonica del 1835, Veduta delle Catacombe di San Gennaro, Veduta della Punta della Gajola a Posillipo, Paesaggio al chiaro di luna con cielo tempestoso e Torquato Tasso a Sorrento. Si tratta di una serie di vedute dal carattere ancora romantico, ma con una grande sensibilità nei confronti delle variazioni luministiche e cromatiche, spesso presentate senza contorni, come pure macchie di luce, anticipatrici del verismo successivo.

Nell’edizione del 1837 della Biennale Borbonica, Beniamino De Francesco ottiene un enorme successo con le cinque tele presentate, in particolare con Veduta con serpente, indice delle ricerche tonali dell’artista, al pari della Marina de dei due Studi di prati e piante che rivelano la sua attenzione per le specie botaniche e dunque uno studio molto dettagliato dal punto di vista naturalistico. Bertel Thorvaldsen nel 1836, aveva proprio notato questa sperimentazione verista di De Francesco nel dipinto Paesaggio con mulattiera e nel Paesaggio con Enea e la Sibilla entrambi acquistati dallo scultore stesso. Da Napoli De Francesco si sposta a Roma e poi a Firenze, dove ottiene l’apprezzamento del granduca di Toscana che acquista per le sue collezioni un Paesaggio romano del 1838.

Nel 1839 a Firenze espone Valchiusa col Petrarca, nel 1841 Tasso nel giardino di Villa d’Este e nel 1842 Michelangelo nella casa di Seravezza. L’anno successivo si stabilisce in Francia, precisamente in Bretagna. Espone ai Salon parigini dal 1843 al 1867, ma nel frattempo continua ad inviare opere alle Esposizioni Borboniche. Ad esempio a quella del 1845 invia Studio di varie piante con fanciulli che scherzano in un prato, Studio di un albero di sambuco, Cortile d’una casa rurale, Studio di piante eseguito nel Real Orto botanico, Veduta di un campo con quercia e vacche in uno stagno. Nei Salon espone soprattutto paesaggi istoriati, coniugando costantemente visione naturalistica e temi letterari e storici.

Nel 1855 prende parte all’Esposizione Universale di Parigi e contemporaneamente alla Mostra Borbonica, con alcune vedute bretoni come Scena d’autunno, Fanciulli a caccia di farfalle e Raccolta dei pomi. Con soggetti simili partecipa anche all’Esposizione Nazionale di Firenze del 1861, mentre al 1866 risale la sua ultima apparizione pubblica, presso la Promotrice napoletana istituita con lo Stato unitario. Vi espone altri due paesaggi bretoni: Un ruscello – campagna di Dinard e Casa di campagna dell’Autore. Muore a Dinard nel 1869.

Elena Lago

 

 

Opere

Beniamino De Francesco - Figure

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