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ALESSANDRO FOCOSI pittore

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Pittore
Alessandro
Focosi

Milano 1836 - 1869

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Biografia

 

Alessandro Focosi nasce a Milano nel 1835, si forma presso l’Accademia di Brera dove ha come maestro Francesco Hayez. Dagli anni Cinquanta comincia ad ottenere una serie di premi ai concorsi accademici, ad esempio, nel 1854, vince il primo premio per l’invenzione storica del nudo, con Apelle che ritrae Campaspe alla presenza di Alessandro.  Nel 1855 riesce a vincere il Grande Concorso Accademico per la figura con Filippo Maria Visconti che dona la libertà ai re di Aragona e di Navarra. Negli anni successivi continua ad esporre a Brera dipinti di storia o di soggetto biblico come Jaele che mostra Sisara a Barak, ma anche ritratti e busti, caratterizzati da una notevole perizia disegnativa, come Ritratto virile.

Alla fine degli anni Cinquanta ottiene il Pensionato, che gli permette di soggiornare, tra il 1858 e il 1860, a Torino, Firenze e Roma. Continua ad inviare i saggi di pensionato a Brera, tra questi vengono particolarmente apprezzati dalla giuria Tasso nell’ospedale di Sant’Anna a Ferrara e Alessandro de’ Medici e Luisa Strozzi. Nel 1861, all’Esposizione di Firenze presenta Caino colpito dalla maledizione di Dio e a quella di Torino del 1863 di nuovo il saggio di pensionato su Alessandro de’ Medici e Luisa Strozzi. Nel frattempo, a Milano invia Le nozze di Boccaccio Adimari con Luisa de’ Ricasoli e nel 1864 Tasso fuggito da Ferrara si presenta alla sorella a Sorrento, dipinto conservato nei Musei Civici di Bologna.

Fino a questo momento modulato ancora soprattutto sulla maniera di Hayez, dai soggiorni fuori Milano viene invece influenzato dalla poetica dei Puristi ed in particolare di Luigi Mussini. La sua pittura si fa leggermente più libera, allontanandosi gradualmente dai rigidi stilemi accademici, per avvicinarsi invece alla maniera moderna. Ciò che traspare, infatti, dai dipinti di storia della metà degli anni Sessanta è una maggiore attenzione alla ricostruzione storica, non più influenzata da quell’accento romantico tipicamente hayeziano. Ciò è particolarmente visibile nell’opera Caterina de’ Medici induce il figlio Carlo IX a sottoscrivere l’ordine di massacro degli Ugonotti, del 1866, ma anche in Un costume tartaro e in Una battuta d’aspetto, presentati nello stesso anno a Torino.

Aurora primaverile, presentato all’Esposizione Universale di Parigi del 1869, gli fa riscuotere un notevole successo, proprio come l’ultima sua opera, Carlo Emanuele I duca di Savoia scaccia l’ambasciatore di Spagna, che gli fa vincere l’ambito premio Broglio. Muore nel 1869 a Milano, sua città natale.

Elena Lago

 

Opere

Focosi - Carlo Emanuele re di Savoia che caccia l'ambasciatore di Spagna

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OPERA NON DISPONIBILE

Carlo Emanuele re di Savoia che caccia l'ambasciatore di Spagna

Tecnica:

olio su tela


Misure:

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