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PLINIO NOMELLINI pittore

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Pittore
Plinio
Nomellini

Livorno 1866 – Firenze 1943

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Biografia

Fu a Livorno che il 6 agosto 1866 nacque Plinio Nomellini da genitori sprovvisti di beni di fortuna e di assai modesta condizione sociale. Mentre egli era ancora bambino, il padre di lui, impiegato nelle regie dogane, veniva destinato pel suo ufficio a Cagliari, dove rimase, con la famigliola, per abbastanza lungo tempo Del suo soggiorno in Sardegna durante gli anni dell'infanzia il nostro pittore serba, in fondo all'animo, un luminoso ricordo, fatto di dolcezza e di letizia. La campagna dei dintorni di Cagliari, aspra e selvaggia sotto l'abbagliante sfolgorio del sole, gli stagni in prossimità della città, su cui, tratto tratto, si abbattono stormi di fenicotteri rossi e grigi, che specchiano nelle verdognole acque di essi le loro sagome grottesche e bizzarre dai lunghi colli, dai lunghi becchi e dalle lunghe zampe, gli abitatori vestiti di costumi leggiadramente pittoreschi, ammaliavano ed esaltavano le sue pupille infantili, educandone l'instintiva sensitività visiva e preparandola ad apprezzare e a profondamente gustare le bellezze della natura sotto il gioco mobile svariato e glorificatore delle luci differenti del giorno e della notte. Ritornato nel continente ed obbligato a seguire un regolare corso di studii, fu uno scolaro piuttosto svogliato ed abbastanza sbarazzino, che, mentre trovavasi in classe, consacrava la sua attenzione molto più a coprire di ghiribizzosi scarabocchi le copertine dei quaderni e dei libri che a seguire la parola del professore in cattedra e che, rientrato in casa, si sbrigava alla bella e meglio dell'uggioso dovere dei compiti da eseguire e delle lezioni da imparare, pur di potere scappare presto fuori e recarsi a passeggiare lungo la spiaggia del mare od attraverso i boschi che attorniano Livorno. Intanto il segreto trasporto verso l'arte, il quale poco per volta si era fatto strada nel suo spirito, aveva assunto il carattere di una vera e prepotente vocazione, finché un bel giorno egli si decise, ad onta del divieto paterno, a partecipare al concorso per alcune borse di studio per la pittura. La fortuna l'assistette ed egli riuscì ad ottenere la borsa agognata. Quella modesta vittoria decise definitivamente del suo avvenire: egli sarebbe stato pittore e all'arte avrebbe consacrata tutta l'irrequieta attività cerebrale e tutti i fervidi entusiasmi dell'animo suo, tumultuosamente giovanili. La borsa da lui conquistata, assicurandogli il modico assegno di sessanta lire per mese, gli imponeva l'obbligo di frequentare l'Accademia di belle arti di Firenze. Per buona ventura, però, il carattere fiero, poco remissivo ed abbastanza ribelle del Nomellini non ebbe a sopportare i rigidi e gretti costringimenti che accompagnano per solito l'insegnamento ufficiale dell'arte. Come maestro nell'Accademia fiorentina egli ebbe principalmente Giovanni Fattori, livornese come lui, uomo di elevata serenità spirituale e di schiettezza quasi ingenua, pittore di originalità vigorosa e affatto spontanea, il quale compiacevasi spesso e volentieri di dichiarare agli allievi che non avevano nulla da imparare da lui, come nulla egli aveva da insegnare loro e che quindi dovevano abituarsi a considerarlo un amico affettuoso e una guida paziente pei loro primi passi sulla via dell'arte, ma non già un maestro che prescrivesse regole da seguire o impartisse consigli secondo la particolare sua esperienza, essendo profonda sua convinzione che precetti ed ammonimenti i giovani dovessero riceverli soltanto dallo studio diretto ed assiduo della realtà e dal sincero amore per l'arte. La completa libertà lasciata dal Fattori alle sue iniziative, per quanto incerte e malsicure, dovevano giovare non poco a sviluppare sulla via di una individuale originalità il talento di pittore del Nomellini, fino d'allora invaghito, sopra ogni altra cosa, dei molteplici effetti della luce e delle sue seducenti e complesse armonie cromatiche.

Opere

nomellini_plinio_notturno_lr.jpg

Zoom

OPERA NON DISPONIBILE

Pesca notturna

Tecnica:

olio su tela


Misure: cm. 155 x 85

Firmato in basso a destra "Nomellini"

Nomellini - L'Arco di Tito a Roma

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OPERA NON DISPONIBILE

L'Arco di Tito a Roma

Tecnica:

Olio su tela


Misure: cm. 30 x 40

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