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Mostre ed Eventi Galleria Berardi

NEWS: Mostre/Eventi

Data: 13/02/2020

Periodo: 27 febbraio al 4 aprile 2020
Sede espositiva: BERARDI Galleria d'Arte - Roma
Organizzazione: BERARDI Galleria d'Arte
Evento: Giovanni Battista Crema (1883-1964): divisionismo, simbolo e realtà

Originale interprete del divisionismo italiano, Giovanni Battista Crema è stato uno dei più prolifici pittori della scena romana dei primi decenni del Novecento. Nato a Ferrara da famiglia facoltosa, nel “Palazzo Crema” di via Cairoli dalla suggestiva loggia quattrocentesca, Crema dimostrò già in tenera età sorprendenti doti di disegnatore, tali da spingere il padre – l’avvocato Carlo Crema, che desiderava per il figlio una carriera giuridica – a mandarlo nella bottega del ferrarese Angelo Longanesi-Cattani nel 1897. Appresi i rudimenti della pittura, il giovane decise di trasferirsi a Napoli per seguire gli insegnamenti di Domenico Morelli, allora all’apice della celebrità. Dal maestro partenopeo assorbì non solo l’abilità nell’impiego del colore, ma anche la capacità di conferire alle opere d’arte uno spiccato valore narrativo attraverso la creazione di immagini di forte impatto espressivo. Morto Morelli nel 1901, Crema si trasferì quindi a Bologna per completare gli studi con Domenico Ferri: nel 1903, finalmente, l’arrivo nella Capitale, dove rimarrà per tutta la vita. A Roma lo sedusse la tecnica divisionista, che scoprì frequentando il cenacolo di artisti gravitanti attorno all’influente figura di Giacomo Balla. In un primo momento, condivise con loro la fascinazione per i soggetti proletari e di denuncia sociale: è del 1905 il suo primo importante successo all’esposizione annuale della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma, dove con il trittico L’istoria dei ciechi dolorosa si impose all’attenzione della critica. Due anni dopo tenne una personale presso le sale della stessa società, con paesaggi, sensuali nudi e scene simboliche; vi tornerà con una nuova mostra nel 1914, quando organizza la “Sala dei Giovani Romani” in piena polemica con la “Secessione” e, al contempo, con i favoritismi delle giurie delle esposizioni italiane. Il suo fine spirito polemico, sfoderato sulla stampa del tempo attraverso articoli pungenti in cui attaccava artisti e politici corrotti, lo portò dopo la prima guerra mondiale – a cui aveva preso parte attiva in trincea – ad un crescente distaccamento dagli ambienti alla moda. Pur conducendo una vita più appartata, Crema continuò ad esporre e a produrre alcuni dei suoi capolavori, tra cui alcuni trittici di ricordo simbolista in cui il tocco diviso cede il passo ad una più classica pennellata indagatrice. Fino alla fine della sua esistenza dipinse senza sosta di continuità: ritratti, paesaggi evocativi, scene simboliche e istantanee di guerra (memorabili i dipinti commissionati nel 1940 dal Ministero della Marina per documentare la vita a bordo), caratterizzati da un’inesauribile creatività e da quella sapienza tecnica che spinse un giovane Filippo De Pisis ad esclamare «in fatto di tecnica pittorica il Crema, capii, la sa lunga!» (F. De Pisis, Nell’Arte e nella Vita: il pittore Giambattista Crema, in “Gazzetta Ferrarese”, 14 aprile 1922).

La mostra presso la Galleria Berardi presenta un centinaio di opere, tra dipinti e disegni, realizzati lungo tutto l’arco della carriera del pittore ferrarese. Tra questi, una prima versione databile attorno al 1915 della monumentale tela Danzatrici conservata nei musei civici di Ferrara, qui nelle dimensioni del quadro da cavalletto e nel formato del trittico; e ancora, il capolavoro L’eterna vicenda (1926), trittico della maturità, rappresentante un’allegoria della vita dal ricordo secessionista mitteleuropeo. Parte della mostra sarà presentata in anteprima a Modena presso lo stand della Galleria Berardi alla fiera Modenantiquaria, dall’8 al 16 febbraio 2020. In occasione della mostra, la Galleria Berardi pubblica una monografia riccamente illustrata su Giovanni Battista Crema a cura di Manuel Carrera, con un saggio che ripercorre l’intera carriera del pittore ferrarese, ricostruita attraverso documenti e scritti autobiografici inediti.

Data: 09/01/2020

Periodo: 8 - 16 febbraio 2020
Sede espositiva: Quartiere Fieristico Modena Fiere, via Virgilio 70 – 41123 Modena
Organizzazione: Modena Fiere
Evento: Modenantiquaria XXXIV Mostra di Antiquariato - IL GUERCINO STAND. 12

In occasione della XXXIV Mostra di antiquariato a Modena, Berardi presenterà tre nuclei tematici.

Innanzitutto l'anteprima della retrospettiva del pittore ferrarese Giovanni Battista Crema, la cui inaugurazione si terrà a Roma il 27 febbraio nella galleria di Corso del Rinascimento, 9.

Inoltre verrà presentata un'eccezionale collezione di divisionisti, da Previati a Pellizza da Volpedo, riportando in sostanza tutti i protagonisti del divisionismo lombardo.

Infine verrà presentato il tema "Donne. La seduzione nell'arte" con una strepitosa galleria di ritratti dedicati alla bellezza femminile.

Data: 02/10/2019

Periodo: 10 ottobre - 23 novembre 2019
Sede espositiva: BERARDI Galleria d'Arte - Roma
Organizzazione: BERARDI Galleria d'Arte
Evento: Il Novecento di Ferruccio Ferrazzi

Attivo sulla scena per oltre settant’anni, dal 1907 al 1978, Ferruccio Ferrazzi fu un artista non facile, non semplice, solo per ragioni geografiche incluso arbitrariamente a posteriori nell’enclave della Scuola romana, dalla quale invero fu sempre distante. Dotato di un temperamento introverso e speculativo, idealista e visionario, visse e operò per necessità in modo appartato, portando avanti una ricerca sempre caratterizzata da forte autonomia. Inesausto sperimentatore, fu attratto ma non aderì mai alle avanguardie o a determinati movimenti artistici, non appartenne a schieramenti e ideologie, reagendo sempre agli stimoli e ai cambiamenti che questi produssero in maniera originale e personale, con delle invenzioni tutte sue. La mostra ripercorre per exempla la sua variegata e multidirezionale produzione pittorica, sempre tesa, anche quando Ferrazzi fu riconosciuto dai contemporanei fra i capiscuola del ritorno all’ordine e alla pittura del Quattrocento, alla conquista della modernità. Dal suo precoce esordio nel 1907, in chiave simbolista e segantiniana, alla dirompente “sala prismatica” dell’esposizione degli Amatori e Cultori nel 1916; dallo studio degli antichi maestri, El Greco, Cézanne, l’Ottocento francese e poi Piero della Francesca, all’assimilazione della pittura espressionista tedesca; dal ritorno all’ordine e i grandi successi ottenuti in Italia e all’estero negli anni Venti, con la vittoria del Premio Carnegie, allo studio dell’encausto e la realizzazione di importanti commissioni pubbliche (mosaici, arazzi e pitture murali) negli anni Trenta e Quaranta; dall’epoca inquieta delle Apocalissi nel 1943 in una nuova esplosione espressionista della pittura al ritorno alla scultura nell’oasi riappacificata del giardino di S. Liberata, all’Argentario. Una tensione interna mai venuta meno caratterizza i diversi appuntamenti del suo percorso stilistico, sostenendo una pittura che spicca per potenza creativa, espressione e un’originalità che non ha eguali nell'arte del Novecento italiano. Accompagna l'esposizione un approfondito studio di Alessandra Imbellone, corredato da un ricco apparato bibliografico e iconografico, che restituisce in maniera vivida e chiara la ricchezza e la complessità del percorso umano e artistico di Ferrazzi. L'annesso regesto illustrato delle opere esposte in vita dall’artista si offre come prezioso strumento per ulteriori approfondimenti.

A cura di Alessandra Imbellone

Data: 04/09/2019

Periodo: 21 - 29 SETTEMBRE 2019
Sede espositiva: Palazzo Corsini - Firenze
Organizzazione: Biennale Antiquariato Firenze
Evento: BIAF XXXI EDIZIONE - 21 - 29 settembre 2019 - Firenze, Palazzo Corsini - stand 54

BERARDI Galleria d'Arte sarà presente alla trentunesima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze che si terrà a Palazzo Corsini dal 21 al 29 settembre 2019.

In questa occasione presenteremo due nuclei di opere dedicate a Giulio Aristide Sartorio e Ferruccio Ferrazzi, protagonisti rispettivamente dell'arte del XIX e del XX secolo.

Sarà inoltre presente nel nostro stand una serie di capolavori su carta di maestri del XIX secolo e una serie di sculture del primo 900. Un'altra sezione della mostra sarà dedicata alla pittura dell'800 romantico.

Data: 04/12/2018

Periodo: 24 gennaio - 23 febbraio 2019
Sede espositiva: Berardi Galleria d'Arte - Roma
Organizzazione: Berardi Galleria d'Arte
Evento: Attilio Simonetti (1843 - 1925). Pittore alla moda e antiquario a Roma

Tra i principali collezionisti e antiquari del suo tempo, Attilio Simonetti (Roma 1843-1925) fu pittore apprezzatissimo nella scena internazionale. Formatosi nella capitale tra l'Accademia di San Luca e l'informale Accademia di Giggi in via Margutta, l'artista si affermò rapidamente negli anni Settanta e Ottanta dell'Ottocento tra Roma, Londra, Parigi e Madrid come l’unico vero allievo di Mariano Fortuny y Marsal, sostenuto dal mercante Adolphe Goupil e ricercatissimo dai collezionisti europei e statunitensi per le sue preziose scene in costume e per le variopinte immagini di folclore locale, realizzate con perizia a olio o ad acquerello. All'acme del successo, che lo aveva visto frequentemente calcare la scena dei Salon parigini, Simonetti drasticamente decise di abbandonare la carriera artistica per dedicarsi al più remunerativo commercio delle opere d'arte, qualificandosi in breve tempo come connoisseur di fama internazionale. La sua raccolta, in cui l'interesse per l'arte europea si affiancava a quello per le manifatture arabo-ispaniche, segnò una nuova linea nel mercato antiquario, mentre il suo studio in palazzo Altemps, allestito come un museo, costituì un modello per molti artisti. Coinvolto nel movimento culturale per la rinascita delle arti applicate e dell'istruzione artistica, che a Roma ebbe il suo esito nella creazione del Museo Artistico Industriale, Simonetti fu inoltre tra gli artisti più impegnati nell'organizzazione del celebre carnevale romano, delle feste degli artisti a Tor Cervara promosse dall’Associazione Artistica Internazionale e delle pubbliche feste capitoline. Nel 1890 l’artista lasciò lo studio di palazzo Altemps e acquistò l’edificio fatto da poco costruire dal principe Baldassarre Odescalchi in via Vittoria Colonna. La Galleria Simonetti diventò uno degli spazi più prestigiosi della città, venne visitata da illustri esponenti dell’aristocrazia e del mondo artistico italiano ed europeo e fu un punto di riferimento fondamentale per i maggiori esperti della scena museale internazionale.

Per la prima volta dalla sua morte, la Galleria Berardi dedica all'artista-antiquario una mostra in cui saranno esposte alcune delle sue opere più significative provenienti dalla collezione degli eredi, a esemplificare alcuni dei temi cardine della sua ricca produzione. Accompagna l'esposizione la prima monografia sull'artista, a cura di Teresa Sacchi Lodispoto e Sabrina Spinazzè, corredata da un ricco apparato bibliografico e iconografico comprendente la pubblicazione delle opere disperse nel mercato internazionale.

 
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Galleria Berardi - Arte dell'Ottocento e del primo Novecento

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