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News: In evidenza

Data: 16/06/2017

Francesco Trombadori - Isola Tiberina

Nel mese di giugno 2017 la Galleria Berardi dedica un omaggio a Francesco Trombadori, l'artista che dal 1920 dal suo atelier sito nella Villa Strohl-fern si affermerà come protagonista della pittura di intonazione neoclassica e purista. Il presente dipinto Isola Tiberina restituisce bene l'idea dei paesaggi silenti dell'artista siracusano e dell'equilibrio raggiunto tra avanguardia e tradizione.

Data: 02/05/2017

RENATO TOMASSI - Mia moglie

Mia moglie venne esposto assieme a Mia figlia Enza all’annuale mostra degli Amatori e Cultori a Roma del 1926, e testimonia sia lo stretto legame con gli exempla di Otto Greiner - si veda il caratteristico non finito attorno al volto - sia la grande abilità di ritrattista che permise a Renato Tomassi di affermarsi presso l’alta borghesia e l’aristocrazia romana e tedesco-romana. La caratteristica luminosità cristallina che sembra quasi fermare il tempo, ben visibile nell’opera, lo ricollega alle contemporanee atmosfere del Realismo magico, mentre il disegno tagliente e incisivo è la sigla stessa della sua cifra stilistica, sempre elegante e vicina agli ambienti della Secessione mittleuropea.

Data: 22/03/2017

ALEARDO TERZI - Meriggio d'autunno (1913)

Alla prima Esposizione Internazionale d’Arte della Secessione di Roma del 1913 Aleardo Terzi si presentò con due opere molto importanti: Mattino d’estate e Meriggio d’autunno, entrambe esemplari della maturità raggiunta nella tecnica del tocco diviso.
Mattino d’Estate è conservato nella Galleria d’Arte Moderna di Palermo, mentre Meriggio d’autunno viene presentato per la prima volta in questa sede.

Da notare che nel catalogo della Secessione fu scelto precisamente quest’ultimo per essere riprodotto con un’illustrazione, segno evidente della eccezionalità dell’opera.

Data: 20/01/2017

PIETRO MORGARI - Almea (1875)

Gli esordi di Pietro Morgari prima del suo trasferimento a Londra, avvengono alla Promotrice di Torino dove invia nel 1872 Povera Imelda, nel  1873 Giovane andalusa e quindi nel 1875 Almea. Precisamente con quest’ultimo può essere identificato il quadro qui esposto, datato settembre 1875”.
Almea era un nome egiziano con cui si identificavano le cantatrici chiamate ad esibirsi nelle case nobiliari e dunque per esteso alludeva al ruolo di danzatrice e cortigiana d’Oriente.
La straordinaria qualità dell’opera, accompagnata da degna cornice, fa di queso dipinto uno dei massimi raggiungimenti dell’autore , come d’altronde è confermato dalla letteratura artistica dell’epoca.

Data: 12/12/2016

GEORGE MASON - Popolani nella pineta di Ostia Antica con il Castello di Papa Giulio II sullo sfondo

L'opera è databile ai primissimi anni Cinquanta ed è ricordata da Nino Costa nel libro autobiografico "Quel che vidi e quel che intesi". Il dipinto infatti può essere preso ad esempio delle teorie estetiche della Scuola Etrusca che propugnava lo studio dal vero nella campagna unito ad una partecipazione emotiva da parte dell'autore.

Sulla scia di questa poetica realista inizieranno le ricerche di numerosi pittori attivi a Roma: da Giulio Aristide Sartorio a Norberto Pazzini, da Napoleone Parisani a Onorato Carlandi.

 
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Galleria Berardi - Arte dell'Ottocento e del primo Novecento

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