cerca artista

News: Press

Data: 15/05/2017

Periodo: numero 375 - Maggio 2017
Evento: Il Giornale dell'Arte - Tutti vogliono Tomassi

Da Berardi un richiestissimo ritrattista

Data: 20/01/2017

Periodo: 27 gennaio 2017
Evento: Il Giornale dell'Arte - Catalogo Generale CAMILLO INNOCENTI

È in preparazione il catalogo generale dei dipinti e della grafica di Camillo Innocenti (Roma 1871 - 1961) a cura di Manuel Carrera ed Eugenia Querci, con il supporto logistico della Galleria Berardi e dell’Archivio dell’Ottocento Romano. Innocenti fu uno degli artisti di maggiore successo nell’Italia del primo Novecento, grazie alla sua pittura moderna, elegante e di respiro internazionale. Dopo essersi formato sotto l’ala di alcuni dei più influenti maestri dell’Ottocento – quali Antonio Mancini, Domenico Morelli e Francesco Paolo Michetti – il pittore romano si impose all’attenzione della critica già alle prime edizioni della Biennale di Venezia. Al suo nome è legata una delle prime mostre personali organizzate nell’ambito della rassegna veneziana: nel 1909, infatti, Innocenti aveva alla Biennale una sala a lui interamente dedicata, dove erano esposte venti delle tele più significative eseguite fino a quel momento. Lo straordinario successo riscosso lo portò ad essere conteso da alcune delle più importanti gallerie europee del tempo: nel 1913 la galleria Bernheim Jeunes di Parigi, nota per il suo sodalizio con gli impressionisti, gli dedicò un’importante mostra personale che lo consacrò definitivamente alla fama internazionale. Pochi significativi studi sono stati fino ad ora dedicati a Camillo Innocenti. La sua figura, tuttavia, si sta finalmente riaffacciando nella letteratura artistica nell’ambito della riscoperta della pittura italiana del primo Novecento. L’archiviazione della sua opera costituisce pertanto un imprescindibile strumento di chiarezza critica, necessaria per restituire pienamente all’artista il ruolo di protagonista dell’arte del XX secolo.

Per archiviare un’opera di Camillo Innocenti e per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo e-mail:

info@camilloinnocenti.it

www.camilloinnocenti.it

Il 27 gennaio 2017, ore 18.00 si terrà presso la Galleria Prencipe

la conferenza “Camillo Innocenti e la pittura a Roma prima delle avanguardie” di Manuel Carrera.

Data: 25/11/2016

Periodo: Dal 5 novembre 2016 al 14 febbraio 2017
Evento: Liberty in Italia, artisti alla ricerca del moderno

La Galleria Berardi in occasione della mostra di Palazzo Magnani ( 5 novembre 2016 -14 febbraio 2017) dedicata al Liberty in Italia, presta 3 opere di grande rappresentatività: Ritratto in giallo di Arturo Noci, Sogni di Primavera di Gino Piccioni e la Conca dei bufali di Duilio Cambellotti.  Sette sezioni che vedono riunite quasi 300 opere: dipinti, sculture, grafica, progetti architettonici e decorativi, manifesti, ceramiche, selezionatissimi prestiti provenienti dai più importanti Musei italiani e da straordinarie Collezioni private. Molti di questi prestiti sono frutto dei più recenti studi e escono dalle collezioni mostrandosi al grande pubblico per la prima volta.

Ogni sezione della mostra – dedicata al dialogo tra le diverse arti – mette in luce l’alternanza tra le due “anime” del Liberty italiano: quella propriamente floreale e quella “modernista”, più inquieta e vicina a influenze europee, e che porterà da lì a poco alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo in chiave più stilizzata ed essenziale del linguaggio decorativo.

“All’interno di una idea più ampia e generale di “Liberty italiano” – anticipano i Curatori Francesco Parisi e Anna Villari – abbiamo voluto porre a confronto le due diverse tendenze; cercando di assecondare in questo modo il dibattito storico artistico dell’epoca che individuava, come vera essenza del Liberty, la linea fluente, floreale e decorativa e, d’altra parte, recuperando il modello critico della letteratura coeva che identificava nel Liberty tutto ciò che era considerato moderno e di rottura, includendo quindi anche quelle esperienze non propriamente classificabili in Italia come floreali ma piuttosto moderniste o secessioniste”.

Il percorso della mostra si sviluppa secondo una scansione per sezioni “tradizionali”: pittura, scultura, decorazione murale, ceramiche, progetti di case d’artista (come chiave nuova per entrare nell’idea progettuale dell’architetto che lavora, eccezionalmente e con la massima libertà espressiva, per se stesso), manifesti, illustrazione e grafica originale.
Filo rosso che collega tutte le sezioni: la linea grafica e la ricerca sul segno, che erano allora alla base della concezione progettuale e formale di ogni opera, sia di quella più propriamente fluente e floreale, sia di quella più severa e moderna. Si sono, infatti, accostati a pitture, sculture, ceramiche, grandi manifesti pubblicitari, i bozzetti preparatori, i cartoni per gli affreschi, i disegni relativi a vasi, illustrazioni, incisioni.
Una chiave inconsueta che rivela, entrando nel vivo del “fare” e nella mente dell’artista, la vera essenza concettuale e espressiva del Liberty, un movimento, una tendenza e una moda che, a distanza di più di cento anni, non ha ancora esaurito il suo potere seduttivo.

Data: 06/09/2016

Periodo: dal 22 settembre al 29 ottobre 2016
Evento: Il Giornale dell'Arte - Arturo Noci (1874-1953) - Tra Roma e New York: dal divisionismo aristocratico al ritratto borghese

In occasione della Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma la Galleria Berardi presenterà una mostra monografica dedicata al pittore Arturo Noci. Nella Biennale sarà presente una selezione di opere mentre la mostra si svolgerà in contemporanea presso la sede della Galleria in Corso del Rinascimento 9.  Il catalogo di vendita della presente mostra dedicata ad Arturo Noci si offre in una veste davvero insolita, quella di una vera e propria monografia dedicata all'autore. Le ragioni sono da ricercare   nel recupero di una serie così rappresentativa ed eterogenea di quadri dell'artista, tale da permettere questo studio sistematico che ha il compito di restituire al maestro il posto adeguato nella storia della cultura figurativa italiana. La decisione di trasferirsi a New York nel 1923 presa da un Arturo Noci all'apice del successo - con tutte le sue opere al seguito viene da pensare visto che gran parte di esse sono state rintracciate in America - provocò in patria un progressivo offuscamento della sua personalità artistica, oggi in parte dissolto per quel che concerne l'attività di ritrattista grazie all'accurata e recente retrospettiva tenuta presso la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Roma Arturo Noci (1874 – 1953). Figure e ritratti degli anni romani. In questa sede si è voluto ampliare  l'indagine - grazie a un studio critico lucido e serrato a firma di Manuel Carrera, responsabile  dell'Archivio Noci - all'intero percorso del maestro, dagli esordi romani all'affermazione internazionale newyorchese; ne fuoriesce un pittore modernista sorprendente caratterizzato da una produzione poliedrica. Noci infatti passa repentinamente dal genere dell'arte alla moda derivato da Giulio Aristide Sartorio ma vivificato dal confronto con il naturalismo di Nino Costa - indimenticabile la sosta dai giochi che alcun ragazze effettuano nelle penombre soleggiate di Villa Borghese - alle irresistibili eleganze dei nudi che conquistarono anche il re del Siam; da qui l'accesso alle commissioni della ritrattistica internazionale di alto livello, dall'aristocrazia al jet set del mondo dello spettacolo. Esemplari in questo senso due capolavori quali Ritratto in giallo, dove gli elementi whistleriani e il soffuso divisionismo si alleano per dar vita ad uno dei ritratti più raffinati del Novecento italiano, e la tenebrosa femme fatale Lyda Borelli. Contemporaneamente al successo delle commissioni la sua aperta adesione alla Secessione romana lo proietta tra gli sperimentatori del divisionismo con risultati affatto personali, ben riconoscibili in opere quali L'arancio (Roma, Galleria Comunale d'Arte Moderna), il Cantiere dei sandali (Terracina) o Mattino. Con gli anni Venti Noci perde via via l'interesse per il tocco diviso e si concentra, in particolare nei soggiorni a Terracina e a Pellestrina, in un ricerca delle forme severe e geometriche, restituite da caratteristiche taches strette e allungate e da un colore vivido; pur testimoniando la suggestione per le atmosfere del Ritorno all’ordine questa nuova produzione restituisce il vertice di Noci, maestro dal carattere pittorico spiccato e di infinita classe.

Data: 09/06/2016

Periodo: dal 13 aprile al 6 novembre 2016
Evento: DA GIOTTO A DE CHIRICO I tesori nascosti (prestiti della Galleria Berardi)

DA GIOTTO A DE CHIRICO I tesori nascosti
Un progetto di Regione Lombardia
a cura di Vittorio Sgarbi
Al MuSa – Museo di Salò.

   La Galleria Berardi in occasione della mostra curata da Vittorio Sgarbi presta due opere particolarmente significative: Minaccia di temporale di Ettore Beraldini, che ben colloquia con il realismo magico di Cagnaccio di San Pietro, e Madre con bimbo di Pietro Gaudenzi, che riflette il clima del Ritorno all'ordine degli anni trenta.

 

“La caccia ai quadri non ha regole, non ha obiettivi, non ha approdi, è imprevedibile. Non si trova quello che si cerca, si cerca quello che si trova. Talvolta molto oltre il desiderio e le aspettative”. Così Vittorio Sgarbi descrive il mistero del collezionismo: “L’interesse per ciò che non c’è”. Da qui l’idea della grande mostra che apre al MuSa di Salò: raccontare attraverso preziosi tesori “nascosti”, lo svolgimento della storia dell’arte italiana, da Giotto, l’artista che ha rinnovato la pittura, così come Dante, suo contemporaneo, è ritenuto il “Padre” della lingua italiana, a Giorgio De Chirico che, affascinato dall’arte antica, fu il principale esponente della pittura metafisica, attraverso la quale tentò di svelare gli aspetti più misteriosi della realtà.

La mostra così intesa viene dunque a porsi come naturale estensione della straordinaria esposizione ‘Il Tesoro d’Italia’ svoltasi all’Esposizione Universale di Milano nel 2015, nella quale si è documentato, dal Piemonte alla Sicilia, la varietà genetica di grandi capolavori concepiti da intelligenze, stati d’animo, emozioni che rimandano ai luoghi, alle terre, alle acque, ai venti che li hanno generati.

Le peculiarità “genetiche” delle diverse aree della “geografia artistica” italiana saranno verificabili anche in occasione di questa nuova grande mostra che nasce dal desiderio di illustrare attraverso una ragionata selezione di quasi duecento opere, tra dipinti e sculture, il Tesoro d’Italia “nascosto e protetto” nelle più importanti raccolte private italiane. In un arco temporale di oltre sette secoli, dalla fine del Duecento all’inizio del Novecento, da Giotto a De Chirico, si darà conto dell’evoluzione degli stili, delle correnti, degli snodi e delle figure principali della storia dell’arte italiana.

 

La mostra si apre con due magnetiche teste muliebri marmoree, prime sculture “italiane” riferite a un maestro federiciano della metà del Duecento, seguite da una tavola con la Madonna di Giotto che, per primo, superò gli schemi bizantini giottesca è il San Giovanni Evangelista del celebre scultore e architetto senese Tino di Camaino, la Croce del Maestro del Crocifisso Croci e la Croce astile del Vittoriale degli italiani. La selezione delle opere dalla fine del Quattrocento al Settecento offre al visitatore un’ampia panoramica sulla gloriosa scuola pittorica locale, con una larga rappresentanza di artisti lombardi o presenti sul territorio, tra Milano, Bergamo, Brescia e Verona: i leonardeschi Bernardino Luini, Giampietrino e Bernardino Ferrari, Agostino da Lodi e il Bergognone, Altobello Melone, Giovan Gerolamo Savoldo, Girolamo Romanino, Francesco Prata da Caravaggio, Tanzio da Varallo, Francesco Cairo, Carlo Francesco e Giuseppe Nuvolone, Agostino Santagostino, Giacomo Ceruti, e ancora del veneziano Andrea Celesti e del lucchese Pietro Ricchi, attivi entrambi sul Lago di Garda. Ampiamente documentate sono le scuole pittoriche limitrofe: quella toscana (con le opere di Giovanni Martinelli, Pietro Paolini, Alessandro Rosi), quella veneta (con le opere di Bernardino Licinio, Veronese, Matteo Ponzone, Pietro Liberi, Giulio Carpioni, Giulia Lama, Pietro Longhi, Francesco Fontebasso) e quella emiliana (con le opere di Schedoni, Ludovico Carracci, Pietro Faccini, Guido Reni, Simone Cantarini, Guercino, Matteo Loves, Benedetto Zalone, Guido Cagnacci, Domenico Maria Viani, Donato Creti). Spiccano, oltre i dipinti, i capolavori degli scultori Stefano da Putignano, pugliese, autore di un Angelo con cartiglio, del Giambologna, di cui si espone un nobile Cristo redentore, del fiorentino Giuseppe Piamontini, autore di due importanti busti in marmo, e ancora del genovese Filippo Parodi, di cui si presentano due strepitose Allegorie dell’Inverno e della Primavera. Il percorso non poteva trascurare alcune delle personalità più significative della pittura del Seicento tra Roma e Napoli, come il Pomarancio, Giovanni Battista Gaulli detto Baciccio, Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino, Andrea Sacchi, Jusepe de Ribera, Battistello, il Maestro di Fontanarosa, Francesco Cozza, Luca Giordano e Francesco Solimena. L’avvincente stagione della pittura dell’Ottocento è rappresentata poi dai capolavori di Antoon Sminck Pitloo, Antonio Basoli, Filippo Palizzi, Domenico Morelli, Odoardo Borrani, Federico Rossano, Niccolò Cannicci, seguiti da Antonio Mancini, Vincenzo Volpe, Vincenzo Migliaro, Gaetano Previati, Giovanni Boldini ed Ettore Tito. In chiusura, approdati al Novecento, attorno ad otto significativi dipinti di Giorgio De Chirico, sono raccolte altre importati opere di più celebri maestri del XX secolo, tra cui, solo per citare i più noti, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Aroldo Bonzagni, Filippo De Pisis, Alberto Savinio, Achille Funi, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Giacomo Manzù e Cagnaccio di San Pietro, nato a Desenzano del Garda.

 
1 2 3 4 /4
Loghi Associazione Antiquari d'Italia e CINOA

Galleria Berardi - Arte dell'Ottocento e del primo Novecento

email: info@maestrionline.it - sito: www.maestrionline.it
ragione sociale: Antichità Rinascimento s.n.c.
sede legale: Corso del Rinascimento, 9 - 00186 Roma - P.Iva: 06383751002
Copyright © 2015 Antichità Rinascimento s.n.c. Note sulla privacy - Mappa del Sito

Valutazione In Tutta Italia

Abruzzo // Basilicata // Calabria // Campania // Emilia Romagna // Friuli Venezia Giulia // Lazio // Liguria // Lombardia // Marche // Molise // Piemonte // Puglia // Sardegna // Sicilia // Toscana // Trentino Alto Adige // Umbria // Valle d'Aosta // Veneto
icona facebook icona twitter icona google plus