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News: Press

Data: 10/03/2016

Periodo: Marzo 2016 - n. 362
Evento: Il Giornale dell'Arte - Vagnetti tra '800 e '900

A distanza di più di dieci anni ritorna a Roma e ad Anghiari una mostra monografica su Fausto Vagnetti (1876 - 1954). Dopo la presentazione presso la Galleria Berardi di Roma le opere verranno esposte ad Anghiari, presso il Museo della Battaglia e di Anghiari, in sostanza ripercorrendo a ritroso quello che era stato il percorso di una vita del maestro toscano. Infatti Vagnetti non taglierà mai il cordone ombellicale con la città natale e continuerà ad essere ispirato sia da Roma, dove attinse alle esperienze culturali della Seccessione determinanti per il suo stile, e da Anghiari, luogo ideale per ritrovare l'ispirazione per la sua arte. La presentazione di questo corpus importante di opere vuole finalmente restituire a Vagnetti il ruolo di pittore d'avanguardia, da tempo quasi dimenticato, nel clima secessionista romano, accanto a maestri più noti quali Camillo Innocenti, Arturo Noci ed Enrico Lionne.

Data: 26/02/2016

Periodo: Dal 03 Febbraio 2016 al 05 Giugno 2016
Evento: Il Simbolismo. Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra

Luogo: Palazzo Reale, Milano

Curatori: Michel Draguet, Fernando Mazzocca, Claudia Zevi

“Il Simbolismo. Dalla Belle Époque alla Grande Guerra” è una grande mostra che si inserisce in un preciso programma che Palazzo Reale dedica all’arte tra fine Ottocento e inizio Novecento e che ha già visto l’inaugurazione di Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau (fino al 20 marzo 2016).

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, la mostra è curata da Fernando Mazzocca e Caludia Zevi con la consulenza alla curatela di Michel Draguet.
Dal 3 febbraio al 5 giugno 2016, le sale di Palazzo Reale proporranno il confronto di oltre 150 opere tra dipinti, sculture e una eccezionale selezione di grafica, che rappresenta uno dei versanti più interessanti della produzione artistica del Simbolismo, provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private, rievocando l’ideale aspirazione del Simbolismo a raggiungere un effetto unitario per creare un’arte totale.

Nelle varie accezioni in cui si è manifestato in Europa – dall’Inghilterra alla Francia, dal Belgio all’area nordica, dall’Austria all’Italia – il Simbolismo ha sempre dato un grande rilievo ai miti e ai temi che coincidevano con i grandi valori universali della vita e della morte, dell’amore e del peccato, alla costante ricerca dei misteri della natura e dell’umana esistenza.
Attraverso 18 sezioni tematiche il percorso espositivo evocherà le atmosfere e la dimensione onirica che i diversi artisti desideravano raggiungere per superare le apparenze: il visitatore attraverserà questo periodo passando dalla dimensione onirica di Fernand Khnopff alle ardite invenzioni iconografiche di Klinger, dalle rappresentazioni demoniache di Odillon Redon e Alfred Kubin alle rappresentazioni dei miti di Gustave Moreau, dal sentimento di decadenza di Musil al vitalismo di Hodler, ma anche le suggestioni dei Nabis, le interpretazioni dell’amore di Giovanni Segantini e la magia della decorazione di Galileo Chini.

In mostra sono presenti diverse opere presentate alle Biennali di Venezia che sono state una straordinaria vetrina di confronto internazionale, dove i protagonisti del Simbolismo europeo, come von Stuck, Hodler, Klimt, hanno dialogato con gli italiani. Tra questi vanno segnalati soprattutto Sartorio presente con l’imponente ciclo pittorico “Il poema della vita umana”, realizzato per la Biennale del 1907, quella dove venne allestita la famosa “Sala dell’Arte del Sogno” che ha rappresentato la consacrazione ufficiale del Simbolismo. La mostra si chiude immergendo lo spettatore nell’atmosfera fantastica delle “Mille e una notte”, il ciclo decorativo realizzato da Zecchin alla vigilia della Grande Guerra.

Data: 10/12/2015

Periodo: 07 Novembre 2015 - 21 Febbraio 2016
Evento: HAYEZ

Venerdì 6 novembre 2015 Intesa Sanpaolo inaugura presso le Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale della Banca a Milano, Hayez, una grande mostra sul maggiore interprete in pittura del Romanticismo, curata da Fernando Mazzocca, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.
Questo nuovo importante evento segue la grande mostra dedicata alla Prima Guerra Mondiale, ospitata presso le tre Gallerie d’Italia di Milano, Napoli e Vicenza fino al 23 agosto, e si inserisce anch’esso nelle attività di Progetto Cultura, articolato piano di interventi promossi dalla Banca che, partendo dalla valorizzazione della proprie collezioni, promuove esposizioni temporanee ed eventi culturali nelle sue tre sedi museali.
Nel rispetto della propria tradizione di partner istituzionale al fianco delle più importanti realtà culturali italiane, Hayez è realizzata in collaborazione con le prestigiose istituzioni milanesi e veneziane intimamente legate alla storia del grande artista: l’Accademia di Belle Arti di Brera, la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie dell’Accademia di Venezia.
La mostra rappresenta la più completa e aggiornata esposizione monografica su Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882), a più di trent’anni dall’importante rassegna milanese del 1983, e raccoglie in un’unica sede oltre 100 tra dipinti e affreschi dell’artista, tra i quali tre della collezione Fondazione Cariplo esposti nella permanente dedicata all’Ottocento delle Gallerie di Piazza Scala, La morte di Abradate, realizzato nel 1813, Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la prima crociata del 1835 e L’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con la propria famiglia, noto come I due Foscari, dipinto tra il 1838 e il 1840 (cfr. www.gallerieditalia.com)

Data: 01/12/2015

Periodo: Dal 27 Novembre 2015 al 14 Febbraio 2016
Evento: Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista

La GAM Galleria d’Arte Moderna prosegue con la mostra “Adolfo Wildt (1868-1931). L’ultimo simbolista” il percorso di valorizzazione dei nuclei più significativi delle sue collezioni scultoree. 
 
Dal 27 novembre al 14 febbraio 2016, la mostra – realizzata con la straordinaria collaborazione dei Musées d’Orsay et de l’Orangerie di Parigi - presenta un percorso dedicato alla ricerca dello scultore milanese sulla resa plastica e materica attraverso 55 opere in gesso, marmo, bronzo, accompagnate da una serie di disegni originali e alcune opere a confronto: oltre alla Vestale di Antonio Canova,  opere di Fausto Melotti, Lucio Fontana e Arrigo Minerbi.
 
La mostra intende porsi al centro di un percorso storico-artistico allargato alla città di Milano, che valorizza  tutte le testimonianze wildtiane ancora esistenti attraverso un itinerario tematico diffuso, con visite guidate realizzate in collaborazione con il Touring Club Italiano e appuntamenti di approfondimento condivisi anche con il FAI, Fondo Ambiente Italiano.

Luogo: GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano

Sito ufficiale: http://www.gam-milano.com

Data: 23/10/2015

Periodo: 26 settembre 2015 - 21 febbraio 2016
Evento: James Tissot

Per la prima volta in Italia, l’attesissima mostra sul grande pittore francese James Tissot (Nantes, 1836 - Buillon 1902). Le sue opere si potranno finalmente ammirare al Chiostro del Bramante di Roma (26 settembre 2015 - 21 febbraio 2016) dopo le importanti esposizioni dedicategli in tutto il mondo come James Tissot al Petit Palais (Parigi - 1985), Victorian Life Modern Love (Yale Center for British Art, New Haven Connecticut - Musée du Québec, Québec City, Canada - Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, New York, tra il 1999 e il 2000), James Tissot et ses Maîtres a Nantes presso il Musée des Beaux-arts (2005) e infine la mostra The Life of Christ del Brooklyn Museum of Art (2009).

Raffinato protagonista dell’élite del suo tempo, invidiato e amato in pari misura, James Tissot è un pittore la cui arte è ancora oggi per alcuni aspetti un enigma, tra influenze impressioniste e istanze preraffaellite. Francese di nascita ma britannico di adozione, vissuto a suo agio tra conservatori e liberali, Tissot celebra nei suoi quadri la vita dell’alta borghesia – il ceto portato in auge in epoca vittoriana tra rivoluzione industriale e colonialismo – trasformando la quotidianità in imprese eroiche e celebrative, mutando ogni gesto in un cliché non privo di originalità.

Dart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma, hanno fortemente creduto nella necessità di presentare al pubblico italiano un artista ancora poco celebrato. In mostra 80 opere provenienti da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, che raccontano l’intero percorso artistico del pittore e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese, dando conto della sua vena sentimentale e mistica, del suo incredibile talento di colorista e del suo interesse per la moda. Tra le opere esposte, capolavori quali "La figlia del capitano" e "La figlia del guerriero" entrambe del 1873 accanto alla Galleria dell’ "HMS Calcutta" (1886) che illustrano i temi principali della sua arte sempre trattati con profondità psicologica e che attestano il suo talento di colorista e fine osservatore del suo tempo.

La mostra è organizzata con il sostegno eccezionale del Museo d’Orsay, vede come sponsor Generali Italia e come partner dell’iniziativa Trenitalia.

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Galleria Berardi - Arte dell'Ottocento e del primo Novecento

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